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Novità: Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato la proposta di legge della Giunta regionale che modifica il Testo unico del turismo (L.R.T. 61/2024)

Pubblicato il 18 giugno 2026 • News , Turismo

Turismo, Consiglio approva modifiche a Testo unico, Marras: “Più chiarezza ed equilibrio”

Le principali novità: 

Le comunicazioni di avvio, variazione e cessazione delle locazioni turistiche in forma non imprenditoriale saranno indirizzate direttamente agli Sportelli unici per le attività produttive (SUAP).

L’intervento più significativo è però la revisione delle disposizioni transitorie riguardanti le strutture ricettive che operano in immobili con caratteristiche di civile abitazione. La legge elimina l’obbligo di dimezzamento della capacità ricettiva per gli affittacamere e bed & breakfast esistenti alla data di entrata in vigore del Testo unico (9 gennaio 2025) e collocati nello stesso edificio, salvaguardando i diritti acquisiti dagli operatori già attivi. Viene inoltre chiarito che tali limitazioni non si applicano alle residenze d’epoca esistenti alla stessa data. Resta fermo il principio introdotto dal nuovo Testo unico e già ritenuto conforme dalla Corte costituzionale: le nuove strutture ricettive dovranno insediarsi esclusivamente in immobili con destinazione d’uso turistico-ricettiva.

Per venire incontro alle esigenze delle numerose strutture esistenti alla data di entrata in vigore del Testo unico (9 gennaio 2025) e alle sollecitazioni dei Comuni, si è stabilito che tali strutture siano esentate dall’obbligo, almeno finché non mutino le condizioni riguardanti l’esercizio dell’attività o la titolarità dell’immobile; viene però individuata una finestra temporale – fino al 30 giugno 2027 – entro la quale alle stesse strutture sarà garantita la possibilità di passare alla destinazione d’uso turistico-ricettiva anche in deroga agli strumenti urbanistici comunali.

Per accompagnare invece le strutture insediatesi in immobili residenziali successivamente all’entrata in vigore del Testo unico e fino al 30 giugno 2026 ad una transizione ordinata verso il mutamento della destinazione d’uso, favorendo l’operato delle Amministrazioni comunali e dando maggior respiro agli operatori, si prevede un termine differito al 31 dicembre 2027 per l’adempimento dell’obbligo. 

 In breve:

  •         Per le strutture esistenti al 9 gennaio 2025: il termine per procedere al mutamento di destinazione d’uso al turistico-ricettivo è differito al 30 giugno 2027.
  •        Per le strutture nate tra gennaio 2025 e il 30 giugno 2026: il termine è differito al 31 dicembre 2027.