Renzo Verdi ci ha lasciato. Ricordo di Federico Balocchi, presidente Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana
Pubblicato il 30 marzo 2026 • Notizie Unione Amiata Grossetana
In questo momento di commiato si affastellano nella mente innumerevoli ricordi, episodi, esperienze. È difficile dar loro un ordine, anche perché Renzo ha rappresentato una personalità importante e poliedrica della nostra comunità.
Ha dedicato la sua vita all’impegno politico, ricoprendo i ruoli di assessore e vicesindaco nei mandati di Luigi Vencia e poi quello di sindaco di Santa Fiora dal 2004 al 2014. A lui devo tante cose: dall’avermi insegnato molto all’aver creduto in me. Nelle sue amministrazioni ha voluto realizzare infrastrutture importanti, come il Teatro e il Palazzetto dello Sport, che considerava essenziali per offrire servizi adeguati a una comunità che vuole guardare al futuro, anche in un paese di montagna.
Ha puntato sulla cultura come motore del turismo e sulla collaborazione fra tutti i Comuni dell’Amiata, senza entrare in competizione ma pensando a una montagna unita nelle strategie da perseguire.
Dopo l’impegno amministrativo, ha portato questa visione lungimirante anche nel mondo delle imprese, come presidente di ASEA (Associazione per lo Sviluppo Economico dell’Amiata), sempre in prima linea nel proporre e nel pungolare istituzioni e imprese affinché si perseguissero strategie di sviluppo sostenibile capaci di tenere insieme tutto: dalla sanità alle strade, dalla tecnologia ai servizi.
Uomo di sport, si è cimentato con lo sci e con il calcio; da molti anni era presidente e anima dell’Intercomunale Santa Fiora, con un incredibile spirito inclusivo, di mediazione e di coinvolgimento.
Fino all’ultimo ho potuto confrontarmi con una persona che pensava a lungo termine, sempre impegnata a scrutare l’orizzonte.
Si definiva orgogliosamente — e con modestia — operaio, profondamente legato alla sua azienda anche dopo la pensione, un’impresa vitale per il nostro territorio alla quale ha contribuito in modo decisivo a dare prospettive.
I ricordi più belli passano anche dai momenti di felicità e di goliardia che ci ha fatto vivere come cantante e anima del Coro dei Minatori di Santa Fiora, sia nei grandi concerti sia nei momenti più intimi e nelle feste popolari, sempre disponibile, senza mai tirarsi indietro.
Un abbraccio alla sua grande famiglia, in particolare a Stefania, Alessandro e Priscilla, che ha amato incondizionatamente e che gli sono stati accanto.
Uno degli insegnamenti più importanti che ci lascia è quello di essere positivi, sempre. Oggi siamo molto tristi, ma il suo stimolo dovrà spingerci ancora una volta a essere positivi e a guardare il futuro con fiducia, come faceva lui.
Grazie Renzo, per tutto.
(foto Il Giunco)