Musei

Raccolte storiche e storico-artistiche
Arcidosso: MACO Museo Arte e Cultura Orientale.
Il Museo trasmette la conoscenza della cultura, dell’arte e delle tradizioni del Tibet e dello insegnamento Dzogchen e dello Shang Shung ossia la culla della religione del buddismo tibetano. È l’espressione di una parte importante della comunità di Arcidosso.

Arcidosso: Sezione espositiva Centro Studi David Lazzaretti, dedicata alla figura del “profeta dell’amiata” attraverso una vasta documentazione bibliografica prodotta dal monumento giurisdavidico

Castel del Piano: Le Collezioni di Palazzo Nerucci, costituita da un lascito di fine ‘800 della famiglia Vegni, dalle opere giovanili di Edo Cei. Presso la Raccolta è conservato il pregiato autoritratto di Rosalba Carriera (1675 – 1757)

Castel del Piano Frazione di Montegiovi: Giardino “Arte a Parte” di Piero Bonacina è situato in una terrazza naturale che dà sulla valle dell’Ente, con sculture realizzate in legno, metallo, cemento e pietra, che si integrano nel verde.

Raccolta archeologica

Arcidosso: “Il Medioevo: Arcidosso e la nascita del paesaggio amiatino e maremmano secoli X-XIV”. L’esposizione, allestita all’interno del Castello Aldobrandesco, è il risultato di una approfondita ricerca condotta nell’arco di più di tredici anni dal Comune di Arcidosso e dall’Università di Firenze e presenta i principali lavori storico-archeologici sul Medioevo amiatino e maremmano.


Raccolte demo-etnoantropologiche

Museo della Focarazza di Santa Caterina, Roccalbegna documenta le ritualità legate al fuoco e all’albero nel Monte Amiata e racconta la festa della “Focarazza”, antico rito dedicato a Santa Caterina d’Alessandria che si svolge ogni anno il 24 Novembre.

Casa Museo di Monticello Amiata, Cinigiano ricrea fedelmente un’abitazione amiatina di fine ‘800 con cucina, camera, stalla, magazzino e frantoio.

Museo delle Miniere di Mercurio di Santa Fiora documenta le tecniche di ricerca e estrazione del mercurio: all’interno del museo è stata ricostruita una galleria sotterranea, la “discenderia”.

Museo Mineralogico di Semproniano è una raccolta costituita per valorizzare pregevoli campioni di minerali di provenienza soprattutto locale e nazionale e vuole collocarsi all’interno di un percorso di integrazione con quelle che sono le finalità del Parco Museo delle Miniere dell’Amiata.

Museo della vite e del vino di Montenero d’Orcia (Castel del Piano) comprende pannelli con immagini descrittive della cultura della vite e strumenti come il “pigiauva”.

Seggiano: Museo dell’Olio. Il museo è un percorso innovativo e coinvolgente che parte dalla grande cisterna situata sulla cinta muraria dove al suo interno è stata creata un’installazione unica nel suo genere. Si tratta di un olivo recuperato da una frana sospeso in questo grande spazio con le sue radici.

Castell'Azzara: Museo TAC, Territorio e Ambiente Castell'Azzara. La Casa della memoria delle genti del Monte Penna è stato inserito nel sistema museale con Delibera di Giunta n. 11 del 19/02/2021, che ne approva anche il regolamento. Istituto culturale, scientifico ed educativo al servizio della comunità per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali e ambientali e delle tradizioni del territorio di Castell'Azzara.

Arcidosso: Collezione di Armi Emo Mecheroni presso Castello Aldobrandesco di Arcidosso. Il Museo “Collezione d’armi Emo Mecheroni” è stato inserito nel Sistema Museale Amiata con Delibera di Giunta n. 124 del 08/10/2021. La collezione, donata al Comune di Arcidosso dal Sig. Emo Mecheroni, maresciallo dei carabinieri in pensione, comprende una raccolta preziosissima di armi antiche che “raccontano” la storia di culture, società, popolazioni, dal Medioevo fino ai primi del Novecento. Di particolare rilievo sia per quantità che per pregio sono le armi bianche appartenenti al periodo che va dal Medioevo al Rinascimento. Le armi da fuoco ad avancarica risalgono ai secoli Seicento, Settecento e Ottocento, utilizzate sia come armi da caccia sia come armi di ordinanza dell’esercito. Gli oggetti sono tutti catalogati ed esposti in apposite bacheche collocate nel ballatoio della Sala Conferenze del castello Aldobrandesco di Arcidosso.


Siti di interesse: Archeologia Industriale

Castell’Azzara: Gallerie del Cornacchino, composta da due gallerie minerarie note con il nome di Galleria Ritorta, faceva parte di un giacimento cinabrifero già conosciuto dagli Etruschi.

Rocca Silvana fu nel medioevo il palazzo-fortezza più importante dell’area. Adesso è caratterizzato da suggestivi e imponenti ruderi.


Siti di interesse: Edifici architettonici

Castell’Azzara: Villa Sorzesca, imponente struttura rinascimentale che fu progettata da Domenico e Giovanni Fontana e fu costruita nel 1576 su commissione del Cardinale Alessandro Sforza come sua residenza estiva.

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